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3.23.2015

{A Casa di Alice con Donata}


Mi piace organizzare i corsi a casa.
E' un modo per conoscere persone nuove che portano una ventata d'aria fresca.
Sono molto contenta e mi piacerebbe organizzarne sempre ogni weekend ma il tempo libero è quello che è!
Il corso di febbraio è stato un successo come tutti gli altri. Ormai i complimenti per Donata si sprecano.
Lei è bravissima, paziente, dolce e bravissima... ma lo sapete già!
Stiamo organizzando il prossimo che si terrà sempre a casa mia, a Bologna,  l'18 aprile!!!!
Affrettatevi, se volete partecipare!!!!




Ormai il programma lo conoscete... Voi lavorerete con il fil di ferro mentre io mi chiuderò in cucina a prepararvi il pranzo!
L'ultima volta ho avuto un piccolissimo problema con il forno e mi sono dovuta arrangiare come ho potto! Ma non è rimasto quasi niente, ne deduco che vi sia piaciuto tutto!
Adoro ospitare e vorrei farne un lavoro ma il sogno rimarrà tale ancora per un bel po'!
Per ora continuo a cucinare per alcune di voi!!!

(photo Gaia Borzicchi)


Vi aspetto l'11 aprile dalle 11.
Per info e per iscrivervi scrivetemi a gaia.borzicchi@gmail.com

Buona settimana a tutte voi!


CORSO PIENO!!!






3.19.2015

{Caro Babbo ...}

Caro Babbo...

da bravi toscani ti abbiamo sempre chiamato Babbo e mai papà, non era un'opzione, mai presa in considerazione.
Eri bello oltre misura, da giovane sembravi un divo di Hollywood, affascinante ed elegante. 
Poi sei cresciuto e sei diventato un uomo meraviglioso. Un babbo a volte assente,  sempre in giro per il mondo. Ma poi tornavi a casa ed era sempre una festa. Mi ricordo che ti aspettavamo alzati quando rientravi dai tuoi lunghi viaggi, noi trepidanti come il giorno di Natale, perché eri sempre carico di regali. Mi ricordo i tuoi viaggi. I tuoi racconti.
Mi ricordo i nostri di viaggi, quelli in macchina. La tua Betty, la nostra Volvo station wagon, ne ha macinati di km. 
Mi ricordo le canzoni che ci cantavi in macchina e che mi facevi cantare così mi passava il mal d'auto.
Mi ricordo le estati in Umbria, il tennis e i compiti estivi attorno al tavolo della cucina. Tu così rigido, volevi che leggessimo e studiassimo.
Noi con te non ci annoiavamo mai.
Mi ricordo le camminate e le gite. 
Mi ricordo le merende che ci preparavi, pan bagnato col vino rosso e lo zucchero.
Noi così piccoli gongolavamo ad ogni tua parola.
Mi ricordo le corse sotto al letto quando la combinavamo grossa e te che ci inseguivi per "punirci".
Mi ricordo di te, quando arrivavi al mare. Un sorriso per tutti.
Tu con i giornali, tantissimi, sotto al braccio.
Mi ricordo di te in calzoncini che andavi a correre.
Un po' pesante sulle gambe.
Mi ricordo le tue scarpe rosse, di cui andavi molto fiero e che ti rubarono al tennis. 
Sei tornato a casa in ciabatte, abbattuto e amareggiato per quelle tue scarpe rosse.
Mi ricordo di te che studiavi sempre. Autodidatta hai imparato l'inglese ed il francese.
Mi ricordo di te, che intrattenevi i nostri amici al mare. 
eri l'idolo di tutti.
A volte iroso ma dolcissimo.
Mi ricordo di te e della tua malinconia, adesso, la mia malinconia...

Io che ho i tuoi occhi
Jonatha che ha la tua intelligenza vivace
Simone che è bello come te

Mi ricordo dei fiori che spedivi alla mamma quando eri inviato durante la Guerra nel Golfo.

Mi ricordo... e sono felice. 
I ricordi non passano, non si cancellano ci aiutano a non dimenticarti mai , ma sarebbe impossibile.
Come si fa a dimenticare il primo uomo di cui mi sono innamorata?

Caro Babbo, 
un'altra festa senza di te

Auguri Babbo





3.06.2015

{Barcellona}



Barcellona, il nostro primo viaggio.
Senza farlo apposta era proprio il fine settimane i San Valentino.
Abbiamo lasciato una Bologna sotto alla pioggia ed abbiamo trovato ad accoglierci un clima primaverile, proprio quello che mi aspettavo.
Avevo visitato Barcellona 4 anni fa, con Flaminia, sorella di cuore.
Me la ricordavo sporca e a dire il vero non mi aveva entusiasmata. 
Uno di quei posti da vedere ma in cui non ritornare.
Invece, questa volta, l'ho trovata colorata, pulita vivace con la sua calma e tranquillità.
Abbiamo camminato tantissimo, ci siamo abbracciati, abbiamo riso, ci siamo persi nelle stradine nel Born, un quartiere che non conoscevo ma di cui mi sono innamorata. Tantissimi giovani, tantissimi locali carini. 




Abbiamo evitato le lunghe code per visitare la Sagrada Familia o Casa Batlo. troppo poco tempo, troppo commerciali. 
Mi sono incantata a guardare le finestre, sempre con il naso all'insù entusiasta ed estasiata.

Ti ho preso la mano, ma l'ho lasciata subito perché non ti piace camminare mano nella mano... lo fanno tutti.

Ci siamo infilati in una stradina, attirati dalle luci dietro ad una porta vetri. 
Senza volere abbiamo scoperto un posto aperto da poco a Barcellona. El Nacional unico e meraviglioso, abbiamo bevuto una birra e mangiato patata bravas e pan con tomate (purtroppo non ho fatto nessuna foto!). Se visiterete Barcellona non dovete perderlo!


Mi sono innamorata ancora di più di te.
Noi, con i nostri racconti e i nostri progetti.
Tu che ti orienti, io che mi perdo.
Cammino in mezzo alla strada ed inciampo.



Barcellona, come tutta la Spagna, vive un momento di crisi ( Lo sappiamo bene anche noi!) ma non si percepisce.  Tantissimi negozi e locali aperti da giovani imprenditori. Tanti ragazzi per strada.
Ci è piaciuta. 
Ti è piaciuta, perché assomiglia un po' alla Tua Genova. 

Ci è piaciuto fare colazione da Lolita Bakery, proprio davanti a dove dormivamo .


Ho curiosato nei negozi. 

www.eseoese.com


Sabato mattina mi sono incontrata con Teresa, una NuovaAmica spagnola con la quale mi scrivo quasi quotidianamente su Skype.
Ci siamo conosciute appena sono rientrata da Cadaques.
Mi ha insegnato un po' di Spagnolo. 
Ha vissuto il mio cambiamento.
Ci siamo incontrate da Cup&Cakes. Abbiamo preso un caffè, io un Cupcake al cioccolato ed abbiamo parlato e parlato.
Sembrava ci conoscessimo da sempre.
A volte si fanno incontri casuali che però ti entrano dentro e speri ci rimangano il più a lungo possibile.

Alla domenica dopo la nostra Mezza Maratona, e dopo aver dormito qualche ora ci siamo regalati un Hamburger gigante e buonissimo.
Da Bacoa proprio vicino a dove dormivamo. 
Tu, che mi fotografi. Tu che mi segui in tutte le cose che decido di fare.
Io che mi rivedo nelle foto che mi fai, e mi piaccio sempre!
Fai miracoli!


Non vuoi concludere un weekend a Barcellona andando allo stadio?
Non vuoi vedere una partita del Barcellona e per giunta entrare gratis?
Fatto!
Mi è persino piaciuto.


(photo Gaia Borzicchi)

Questa è la nostra Barcellona, in un weekend , troppo breve.
L'inizio dei nostri ricordi.
I ricordi non hanno una scadenza. 
Non si perdono.
Rimangono.
Sono la cornice di tutte le storie e noi li stiamo costruendo ogni giorno.
Grazie a Te che sei  anche il mio compagno di viaggio...di questa mia nuova vita.


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